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COMUNICATO STAMPA UFFICIALE ICBD

24/10/2026

Il Club Italiano Cani di Razza prende fermamente le distanze dal rilascio di certificazioni destinate alla commercializzazione di cuccioli

Dal 2014, anno della sua fondazione, ICBD opera secondo rigorosi principi di identificazione, tracciabilità, controllo genetico e tutela delle razze canine. Nessuna certificazione genealogica o fenotipica viene rilasciata a negozianti o trasportatori di cani per finalità commerciali.

Una posizione chiara, ferma e inequivocabile

L’ICBD – Club Italiano Cani di Razza, associazione cinofila nazionale fondata ufficialmente nel 2014, ritiene necessario intervenire pubblicamente per chiarire la propria posizione in merito ad alcune comunicazioni recentemente diffuse sui social network, nelle quali si fa riferimento al presunto coinvolgimento di associazioni cinofile private nel rilascio di certificazioni destinate a negozianti e operatori commerciali per la vendita di cuccioli.

ICBD respinge categoricamente qualsiasi possibile accostamento della propria attività associativa a tali pratiche.

Sin dalla sua costituzione, la nostra associazione non ha mai rilasciato certificati genealogici o riconoscimenti fenotipici a negozianti o trasportatori di cani nell’ambito delle loro attività commerciali.

Questa posizione non nasce oggi, né rappresenta una risposta occasionale alle recenti discussioni pubbliche. Costituisce, al contrario, un principio fondamentale sul quale ICBD ha costruito la propria identità e il proprio sistema di registrazione e selezione cinofila.

Nessuna certificazione senza identificazione e verifiche

Le certificazioni rilasciate da ICBD hanno valore privatistico nell’ambito del proprio sistema associativo e sono riconosciute all’interno del circuito internazionale della World Dog Federation (WDF), secondo i rispettivi regolamenti.

Il rilascio dei documenti è subordinato a procedure di verifica che comprendono:

  • L’identificazione del soggetto attraverso il controllo del numero di microchip.
  • Il prelievo di un campione biologico finalizzato al deposito del DNA.
  • La valutazione delle caratteristiche fenotipiche e della conformità allo standard di razza.
  • La verifica della documentazione e dei requisiti previsti dai regolamenti associativi.
  • Il rispetto dei requisiti anagrafici e delle procedure di ammissione ai registri.

Un principio inderogabile riguarda l’età minima: ICBD non rilascia riconoscimenti fenotipici di razza a cuccioli di età inferiore agli otto mesi.

Questa limitazione, volontariamente introdotta nei nostri regolamenti, risponde all’esigenza di consentire una valutazione morfologica più attendibile e, soprattutto, di contrastare possibili tentativi di utilizzare la documentazione associativa per legittimare provenienze non adeguatamente verificate.

Il nostro obiettivo è impedire che soggetti privi dei necessari requisiti possano accedere impropriamente al sistema di registrazione.

I certificati genealogici sono riservati all’attività allevatoriale regolamentata

È altrettanto importante chiarire che i certificati genealogici emessi da ICBD sono destinati esclusivamente ai soggetti provenienti da attività riproduttive condotte da allevatori e proprietari regolarmente associati e tesserati, nel rispetto delle procedure stabilite dal Club.

La riproduzione deve avvenire secondo i criteri di selezione, identificazione, controllo sanitario e verifica dell’idoneità riproduttiva previsti dai nostri regolamenti.

Per ICBD, un documento genealogico non rappresenta un semplice certificato da accompagnare alla compravendita di un animale.

È il risultato di un percorso documentato, fondato sulla responsabilità dell’allevatore, sulla tracciabilità genealogica e sull’applicazione delle regole di selezione.

La certificazione non deve mai diventare uno strumento commerciale utilizzato per attribuire artificiosamente valore a cuccioli di provenienza incerta.

Una netta presa di distanza da pratiche incompatibili con la nostra etica

Abbiamo preso atto della circolazione di pubblicazioni e commenti che alludono al coinvolgimento di associazioni private nella produzione di certificazioni destinate a sostenere la commercializzazione di cuccioli attraverso negozianti o altri intermediari.

Pur non intendendo esprimere giudizi su singole organizzazioni o circostanze che non siano state direttamente accertate, riteniamo doveroso condannare senza esitazioni qualsiasi utilizzo improprio della documentazione cinofila che possa favorire la commercializzazione indiscriminata di animali, compromettere la trasparenza sulla loro origine o aggirare i necessari controlli.

Consideriamo tali eventuali pratiche profondamente lesive della credibilità del settore cinofilo e irrispettose nei confronti degli allevatori seri, delle organizzazioni responsabili e, soprattutto, del benessere dei cani.

Non accettiamo che la natura privatistica di un’associazione venga automaticamente associata all’assenza di regole, controlli o responsabilità.

La serietà di un’organizzazione cinofila non si misura esclusivamente dalla sua natura giuridica, ma dalla trasparenza delle procedure, dalla qualità dei controlli e dalla responsabilità con cui vengono rilasciati i propri documenti.

La tutela delle razze non può essere subordinata agli interessi commerciali

Da oltre dodici anni, ICBD porta avanti una visione della cinofilia basata sulla selezione responsabile, sulla tutela delle caratteristiche di razza, sulla tracciabilità genetica e sul miglioramento delle procedure di controllo.

Attraverso la collaborazione con la World Dog Federation, la nostra associazione continua a sviluppare strumenti di registrazione genealogica, identificazione e gestione dei dati cinofili, promuovendo un sistema internazionale sempre più strutturato e verificabile.

Ribadiamo pertanto, con la massima fermezza, che ICBD non intende prestare il proprio nome, la propria reputazione o le proprie certificazioni a operazioni incompatibili con i principi etici e tecnici che regolano la propria attività.

Invitiamo chiunque diffonda informazioni relative al rilascio di certificazioni da parte di associazioni cinofile private a distinguere con precisione le organizzazioni coinvolte, evitando generalizzazioni che rischiano di danneggiare ingiustamente enti che operano secondo regolamenti rigorosi.

ICBD continuerà a difendere la propria integrità, il lavoro dei propri associati e il valore della cinofilia responsabile, senza compromessi.

Perché un certificato non deve essere un espediente per vendere un cane.

Deve essere l’espressione di un percorso serio, trasparente e verificabile.


ICBD – Club Italiano Cani di Razza
Presidenza Nazionale
Ciro Boiano – Presidente

In collaborazione con World Dog Federation (WDF)

www.icbd.it